Paura della solitudine
Anna (nome volutamente modificato) si sente sola da sempre. Durante la sessione spirituale, si manifesta sua nonna paterna trapassata, che a cinque anni è stata abbandonata in un collegio dalla famiglia. E’ sola e piange in un angolo della camera del collegio che le è stata assegnata e lì inizia la sua lunga “prigionia”, che dura fino a quando ha diciotto anni.
Questa esperienza della nonna, viene impressa nella memoria famigliare.
La nonna si posiziona, con la sua energia spirituale, dietro di Anna e pone una mano sulla sua spalla sinistra, quella del suo lignaggio femminile, e dietro di lei tutte le antenate.
Quel collegio e quell’abbandono sono entrati, in qualche modo, a fare parte della vita di Anna, sono stati tramandati. E’ la sua sfida dell’anima. Sceglie di nascere in questa famiglia per uno scopo preciso: vincere la sua paura della solitudine.
Quando Anna lo vede e si trova davanti alla sua ombra, inizia un processo di trasformazione. Non è più la persona di prima, quella succube dello schema famigliare, ma è un elemento rivoluzionario, colei che prende in mano le redini della sua vita e interrompe lo schema, trasformando se stessa.
Quando sei pronto, quando sei forte, quando è il momento giusto, senti un richiamo che ti porta a lavorare su te stesso e liberando te stesso, liberi tutto l’albero genealogico.
Testimonianza di un incontro.
Alessandra Moroni
Operatrice bioenergetica, Channeler




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