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Medianità, channeling, facoltà psichiche, sedute spiritiche
Facciamo chiarezza!
Cos’è la MEDIANITA’?
La medianità è un termine che deriva dalla parola MEDIUM
ovvero colui che sta NEL MEZZO.
Il medium è un tramite. Un canale attraverso il quale passano delle informazioni che provengono da altri livelli dimensionali.
Tutte le pratiche in cui c’è un CANALE che funge da tramite tra la dimensione terrena e le entità che vivono su altri livelli dimensionali, hanno a che fare con la medianità.
Quindi si può dire che la medianità è un termine generico, per indicare tutte le pratiche in cui avviene una comunicazione con la dimensione spirituale.
Esistono diversi tipi di medianità, e questi variano in funzione delle facoltà del medium.
Ci sono medium che sono portati al contatto con la dimensione dei trapassati. Il loro ruolo è quello di fare da tramite per chi desidera avere un contatto con un caro che si trova nell’Aldilà.
Esistono medium che hanno la capacità di elevare la frequenza ed entrare in contatto con gli esseri evoluti. Angeli, spiriti guida, maestri spirituali. Questo tipo di contatto medianico viene definito CHANNELING e ha lo scopo di aiutare la persona nel suo percorso di vita.
CHANNELING e MEDIANITA’ sono dunque la stessa cosa.
Sono termini che indicano la canalizzazione diretta di informazioni provenienti da altri mondi.
Esiste poi un terzo tipo di medianità che riguarda invece il canalizzare, cioè veicolare, l’energia spirituale. Questa è la medianità che praticavano gli antichi sciamani, i curanderi, che “prestavano” il loro corpo agli spiriti divenendo tramiti di guarigione spirituale.
Questa è la medianità.
Cosa diversa sono invece le FACOLTA’ PSICHICHE.
Nel contatto psichico non avviene una comunicazione diretta, ma è lo psichico che attiva le sue percezioni e va a ricercare informazioni nel campo astrale, traducendole in messaggi.
Il contatto psichico non ha perciò nulla a che vedere con la medianità, ma ha a che vedere con la sensitività.
Durante il contatto medianico il medium diviene un veicolo attraverso il quale il mondo dello spirito si manifesta. Spesso questo avviene in uno stato alterato di consapevolezza, o trance.
Nel contatto psichico invece il mondo dello spirito non interviene direttamente; l’entità si avvicina allo psichico e lo psichico legge l’energia dell’entità, fornendo una sua interpretazione.
Il contatto medianico è più “puro” poiché i messaggi arrivano tali e quali, così come l’entità spirituale li sta comunicando. Il contatto psichico invece passa attraverso la mente di chi lo traduce e rischia di venire contaminato da opinioni e considerazioni personali.
Chiunque può sviluppare doti psichiche; nessuno può diventare un medium, se non lo è già e se non è previsto nel suo percorso di evoluzione personale, nonostante può capitare che si vivano esperienze di contatto medianico nel corso della vita.
E’ il mondo dello spirito che sceglie quando aprire o chiudere i canali. Non esistono "attivazioni" o il conferire "maestrie", è sempre e solo il mondo dello spirito che decide quando e chi attivare a tale comunicazione.
Non si fa medianità per gioco, o per sperimentare.
Personalmente sono sempre stata contraria a ogni pratica spiritica rivolta al gioco, ovvero che non ha un vero scopo dell’anima. Come l’uso di tavole medianiche, monetine e altre castronerie!
Credo che il contatto con il mondo dello spirito sia qualcosa di sacro, e che non va confuso con l’indagine del paranormale o con il chiedere evidenze agli spiriti della loro presenza. Anche perché chi è già REALMENTE in contatto con il mondo dello spirito non ne ha bisogno! Semplicemente lo sperimenta e lo vive sulla sua pelle.
Inoltre tali pratiche comportano una certa componente di rischio poiché MAI E POI MAI uno spirito evoluto si presterebbe a tali giochetti; è più probabile che si avvicinino spiriti impuri del basso astrale che si divertono a prendere in giro chi si presta a contatti spiritici senza consapevolezza di ciò che fa, facendo credere di essere chi non sono.
Il principio dell’evoluzione terrena si basa sul concetto di FEDE.
Non è la parte divina che discende nella materia, per dare prove della sua esistenza (sarebbe troppo facile e l’esperienza stessa non avrebbe senso!) ma è l’essere che vive l’esperienza dell’incarnazione nella materia, che si eleva dalla materia, che si libera del suo ego e delle sovrastrutture limitanti, per aprirsi al divino e ricercarlo.
Questo è ciò che è sempre stato dalla notte dei tempi.
Le anime si incarnano in continuazione per ricercare la VERITA’ SPIRITUALE e a questo traguardo non ci si arriva con mezzucci, ma con un percorso serio e una reale volontà di mettere in discussione le proprie credenze.
In che cosa credi?
Quella è la realtà che stai definendo.
Alessandra Moroni


Entità parassitarie
Il termine deriva da parassita, che è un essere che vive a spese di un altro, in questo caso un’entità che si nutre dell’energia di un altro essere.
Noi esseri umani, in quanto energia condensata in corpi, vibriamo su vari livelli: se siamo innamorati, felici e vediamo tutto rosa, emaniamo una certa vibrazione.
Se siamo nella rabbia più nera, abbiamo subito un torto o qualcuno ci ha provocato, lo scenario cambia drasticamente e anche la nostra emanazione energetica.
Quello che emaniamo, cioè che immettiamo con i nostri pensieri nel campo collettivo, viene percepito dalle entità che vivono intorno a noi.
Se stiamo emanando rabbia, per esempio, attireremo per risonanza un’entità che vibra nella rabbia e questo potrebbe creare un ancoraggio; l’entità che vibra nella rabbia vuole ancora più rabbia e io con la mia emanazione gli sto fornendo un nutrimento.
Esistono svariate tipologie di entità che possono parassitare un corpo.
Come posso accorgermi se sono vittima di un parassitaggio energetico?
Anche qui ci sono molti segnali. Uno dei più tipici è per esempio quello che riguarda la fase del sonno.
Le persone che hanno parassitosi energetiche da entità spesso lo riscontrano nella fase onirica; fanno incubi di tipo indotto, che sono quegli incubi dai quali si ha la sensazione di non riuscire ad uscire.
Lo scenario più comune è quello della persona che tenta di scappare da qualcosa o da qualcuno, corre, ma non arriva mai, oppure tenta di gridare, ma la voce non esce.
Non è detto che tutti gli incubi siano dovuti a parassitosi energetica, ma questo tipo di incubo è particolare, perché ha anche la tendenza di ripetersi. Dopo che ti sei svegliato, ti alzi e bevi in bicchiere d’acqua e tornando a dormire ti ritrovi nello stesso incubo oppure in uno scenario simile.
Questo è un altro segnale.
Inoltre quando si tratta di un incubo indotto, spesso ci si sveglia di soprassalto, con la sensazione di cadere nel vuoto. Alcuni hanno proprio la sensazione di essere caduti dal letto!
Questo accade perché noi, o meglio, la nostra parte animica che sta vivendo quell’esperienza sul piano astrale, si accorge di essere caduta in un qualcosa di anomalo, e cerca di ritornare al livello conscio il prima possibile, ma lo fa tutto d’un botto!
Per questo la sensazione di cadere; è come se tornassimo di soprassalto in casa, spalancando le porte.
Il corpo subisce una sorta di squilibrio, che viene interpretato dalla nostra mente come senso di caduta.
Quindi cosa fare, se mi accorgo di essere in una situazione simile?
Innanzi tutto devi tornare al messaggio introduttivo che ti ho dato: tu stai emanando un’energia, un’energia di un certo tipo.
Se emani vibrazioni basse, pensieri bassi, emozioni di rabbia, odio, rancore, paura, tutte queste emanazioni si collegheranno ad energie sullo stesso piano. Perciò la prima cosa che devi fare è modificare i tuoi pensieri!
Inizia ad emanare qualcosa di diverso.
Fai un lavoro interiore se ti serve, per sciogliere quelle questioni che ti portano ad avere quel tipo di pensiero.
Risolvi la questione alla radice.
Elaborala.
A quel punto dovrai solo avere pazienza e aspettare che l’entità parassitaria si sganci da te e lo farà, perché non avrà più il nutrimento.
Puoi anche chiedere aiuto alle entità evolute, alle entità di luce. Invoca gli angeli.
Invoca l’arcangelo Mikael, che è il protettore per eccellenza tra le entità spirituali.
Fai la tua richiesta di liberazione e protezione.
Possiamo rimuovere le entità anche facendo una sessione di deparassitosi energetica, in questo caso, se senti di averne bisogno, contattami in privato e andremo a comprendere bene le cause del parassitaggio e a ripulire l’energia.
Ricordati di vibrare alto!
Alessandra Moroni

Dialogo con gli spiriti
articolo
Avevo otto anni e mi trovavo nel cortile della scuola. Era una giornata di sole, ma quel giorno non volevo
giocare con gli altri bambini come facevo di solito durante la pausa ricreativa. Così mi diressi verso un’altra
area del cortile, dove c’erano grossi cilindri colorati poggiati sull’erba, nei quali ti potevi intrufolare. Mi
sedetti li dentro. Sentivo il bisogno di stare da sola, nel silenzio, nella tranquillità. Accanto a me a un certo
punto appare una figura. Un ragazzino più o meno della mia stessa età. Capelli biondi, leggermente mossi.
Un sorriso vivace. Un aspetto solare. Gli chiedo se vuole giocare con me e iniziamo a parlare e trafficare,
come si fa tra bambini. Poi un momento di pace. Ci guardiamo in silenzio per diversi minuti e iniziamo a
comunicare in un modo che non è fatto di parole, eppure accade. In lui riconosco familiarità. Sono certa che
le nostre anime si conoscono da oltre lo spazio tempo. Qualcuno ci interrompe, altri bambini si avvicinano
chiassosi. Il mio “amico” mi sorride, si volta per uscire al di fuori di quell’area giochi e lentamente svanisce,
tra i riflessi del sole. Questa fu una delle tante volte in cui mi incontrai con uno spirito dell’Oltre. A quell’età
non capii di chi si trattasse, solo con gli anni sono avvenute le presentazioni ufficiali ed ho compreso che si
trattava del mio spirito guida. Che fantasioso pensare che gli esseri umani siano le uniche forme viventi
dotate di coscienza in tutto l’universo! Ogni anima, che si incarna sulla Terra, sa che dovrà affrontare un
viaggio evolutivo intriso di sfide ed è per questo che veniamo costantemente affiancati, nel nostro viaggio,
da anime più evolute che possono guidarci. Sono esseri spirituali al servizio. Girano costantemente intorno
al nostro campo aurico. Li possiamo percepire. Entrare in sintonia con la loro energia. Imparare a dialogare
con loro e a sentire quanto amore e quanta attenzione viene riversata in ogni istante su di noi. Se solo
riuscissimo ad abbattere i muri dello scetticismo che ci pone in delle gabbie mentali, riusciremmo a sentire
la loro voce. Si, perché siamo sempre connessi con il mondo dello spirito. I nostri stessi corpi, fatti di
materia e di spirito fusi insieme, sono perfette antenne ricetrasmittenti in grado di captare segnali
provenienti dalle dimensioni più evolute. I regni in cui abitano gli angeli, i maestri, gli spiriti guida, i nostri
cari che hanno già fatto ritorno alla dimensione spirituale. Anche loro possono continuare a manifestare la
loro presenza, se trovano la porta aperta. Nel mio lavoro di medium e terapista spirituale ricevo
costantemente messaggi ed evidenze della presenza degli spiriti accanto alle persone. Durante le sessioni di
channeling, appena inizio a descrivere uno spirito guida a qualcuno, la persona sente da subito una forte
risonanza nel cuore e il suo sguardo si accende! “Sai che ho sognato un individuo fatto proprio così? Aveva
le stesse sembianze, ricordo molto bene quel sogno”. Mi dicono alcuni sorpresi. “Mi è già apparso in una
meditazione”. “Mi è familiare, mi sembra di averlo già visto in passato”. L’anima ricorda. Questi
accompagnatori invisibili ci seguono passo passo, non si perdono un solo attimo della nostra vita, anche se
ci lasciano sempre liberi di fare le nostre scelte da soli, per evolvere e nutrirci il più possibile dell’esperienza
terrena, che non è altro che un viaggio tra le dimensioni.
Alessandra Moroni
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Spiriti guida
Maestri invisibili
articolo
Fin dalla notte dei tempi l’essere umano ricerca il contatto col Divino e attinge alle antiche sapienze, alle memorie degli avi, per giungere oltre le conoscenze ordinarie, spingendosi in un mondo impalpabile, intangibile, che sfugge ai sensi fisici. Quando entriamo in questo contatto, siamo nell’extra ordinario, nel sesto senso, in ciò che vive al di fuori della materia e che è puro spirito, autentica energia. Gli sciamani sapevano come muoversi in questa energia, come entrare in contatto con la terra, i minerali, gli animali, lo spirito.
Nel mondo in cui viviamo oggi questo contatto si è spento, siamo chiusi in gabbie di cemento e abbiamo perso la facoltà di percepire l’invisibile, di ascoltare il suono del vento, di captare i segnali, di osservare le stelle. Avere una guida, per chi è su un cammino di consapevolezza, è un bisogno, una necessità dell’anima. Ecco che da questa esigenza l’Universo ci viene incontro, fornendoci il sostegno di entità spirituali che svolgono il ruolo di guida e supporto. Non esiste essere umano, al di là delle sue credenze e convinzioni personali, che discenda nella materia senza una guida. Tutti, siamo costantemente indirizzati, sorvegliati e protetti. Lo spirito guida, è
un’entità che ha il compito di accompagnarci e mostrarci la strada lungo il percorso, che sia per tutto il tragitto o solo per
un tratto, in base a ciò che è stato sancito dai nostri patti sacri. E’ un’anima evoluta, il suo corpo non appartiene più alla materia ma spesso, è qualcuno che ha già camminato con noi, lungo i percorsi delle varie incarnazioni. Spesso si tratta di qualcuno che ci è stato accanto come un parente, un amico, un viandante incontrato per caso che fornisce un’indicazione illuminante, un maestro. La nostra e la sua anima già si conoscono e si parlano con un linguaggio che va oltre le parole, fatto di sensazioni, percezioni, ispirazioni. Quando uno spirito guida vuole comunicare sa come avere accesso all’anima della persona. Conosce il suo percorso, le sfide, a volte si mostra tenendo tra le mani “il libro della vita” della persona a cui sta accanto, possedendo dunque il potere di consigliarci in base al nostro bene supremo, come il più prezioso degli alleati. Il suo compito è di condurci verso i traguardi che l’anima si è imposta, spronandoci se lungo la strada ci perdiamo e reindirizzandoci quando i nostri passi stanno divergendo dal tracciato, ma pur sempre nel rispetto del libero arbitrio e delle
leggi universali. Essere in contatto con il proprio spirito guida, equivale ad avere un indiscusso vantaggio. Esistono varie tecniche e metodi, per definire un contatto, ma per riuscire a percepire il linguaggio con il quale le guide comunicano, bisogna riscoprire quel contatto con la propria natura ancestrale, riattivare le percezioni psichiche, ritornare in un profondo
ascolto del Sé e delle energie. Solo un individuo che sia ben radicato in sé e aperto a ricevere, può sentire la guida.
Viviamo, infatti, in un contesto sociale in cui siamo costantemente ipnotizzati, invogliati a consumare, a distogliere
l’attenzione da dentro e a proiettarla fuori. Quando l’attenzione, invece, ritorna dentro, siamo nel risveglio spirituale, nella trasformazione alchemica e nella fioritura dell’anima. Un’anima può sentire la voce della guida quando è ben radicata, cioè connessa nella sua profondità, quando è padrona di sé e quando è integra nei tre principi: terra, cuore e cielo.
I tre Tan T’ien. I tre regni sciamanici.
L’albero sacro, con radici ben salde nel terreno, forte nella
sua consapevolezza e con lo sguardo rivolto verso l’Alto.
Di Alessandra Moroni, pubblicazione 2020

Gli angeli sono Energie, Esseri di pura luce che ci sono sempre accanto, in qualsiasi momento della nostra vita.
A volte si manifestano in maniera più tangibile attraverso alcuni segni e percezioni particolari.
Ecco di seguito i modi più comuni con i quali gli angeli ci fanno sentire la loro presenza:
* Carezze: dette anche "tocchi angelici", sono vibrazioni energetiche delicate, che si percepiscono in genere vicino alla testa, e che danno la percezione di aver ricevuto una carezza, lasciando una sensazione di amorevole conforto e pace;
* Piume bianche: quando sembrano apparire dal nulla e nei posti più improbabili, sono spesso segni della presenza angelica;
* Sequenze numeriche: sono numeri in serie o anche singoli che appaiono con insistenza più volte durante la giornata e che in genere nascondono un messaggio specifico;
* Intuizioni improvvise: spesso, quando si è in uno stato di affidamento, capita di ricevere inaspettatamente un'idea illuminante o un'intuizione improvvisa che risolve come per magia una situazione a cui magari si pensava da tempo. Questi possono essere messaggi dagli angeli che comunicano telepaticamente;
* Cuori: è un modo romantico che usano spesso gli angeli, ma anche i cari trapassati, per manifestarsi facendo trovare oggetti a forma di cuore. Sono segni di amore, affetto, conforto e presenza;
* Farfalle o falene: sono in genere segnali dall'Aldilà che indicano la vicinanza di un proprio caro, oppure la presenza di angeli e spiriti guida, soprattutto quando si posano spontaneamente sul corpo;
* Messaggi da altre persone: a volte capita di stare pensando a qualcosa in particolare e sentire uno sconosciuto che parla e sembra rispondere proprio a quello a cui si sta pensando. Oppure capita di ricevere un aiuto inaspettato da parte di un passante che ci cambia la giornata in positivo e che arriva proprio al momento giusto. Anche questi sono modi di manifestarsi degli angeli che, in questi casi, si "servono" di altre persone per venire in nostro aiuto;
* Sensazioni di pace, di calore e brividi: quando all'improvviso ci si sente come avvolti in una nuvola di amore, pace, o in una sensazione di calore, senza un motivo apparente. Sono gli Esseri di luce che si stringono intorno a noi, per farci sentire la loro amorevole presenza;
* Profumi che arrivo all'improvviso: quando si ha la percezione di sentire un profumo piacevole e avvolgente, come quello del gelsomino, della rosa, di altri fiori o resine, o il profumo di un proprio caro, e non ci sono fonti nelle vicinanze dalle quali tali profumi possano provenire;
* Musiche: Gli angeli si esprimono molto attraverso l'arte e la musica, quindi anche alcune canzoni sentite "casualmente" in un determinato momento, possono celare messaggi da comprendere.
Esistono gli angeli? In che modo possono comunicare?

Il femminile sacro
messaggi dallo spirito
"In ogni uomo e in ogni donna,
così come in ogni essere generato dalle forze universali creatrici di vita,
coesistono un maschile ed un femminile sacro. Sono situati all'interno di un cuore vibrante. Esso è chiamato il punto dell'anima, in cui l'anima emana la sua massima vibrazione.
In ogni essere, questi due elementi sacri dovranno coesistere in perfetta armonia affinché ci sia equilibrio, salute, benessere e vitalità.
Il ruolo del femminile sacro, nello specifico, è quello di inebriare l'anima di armonia e consapevolezza spirituale.
Un femminile ferito crea cicatrici all'interno dell'anima.
Bisognerà liberarsi di tutti quei vuoti che impediscono al femminile sacro di vibrare.
La società e le ombre che invadono il mondo vi hanno scavato molti solchi interiori.
Uomini che non possono accedere al loro femminile poiché vissuto come un tabù.
Donne che si convincono che agire come uomini le agevoli a livello sociale.
Esseri che non comprendono il loro femminile poiché lo valutano parte debole.
Ah, se comprendeste invece quanto potere sacro emanate quando siete nel vostro femminile!
Quando le forze sono bilanciate.
Quando non dovete eccedere né in un senso, né nell'altro.
Accogliete.
Con pazienza, con amore, ogni parte di voi. Beneditela.
Comprendete il potere del vostro femminile sacro ed esaltatelo, portandolo alla sua massima espressione generatrice. Poiché in esso è racchiuso tutto il potere creatore e manifestatore della vostra vita.
Il femminile genera, crea, manifesta.
Come una vita che nasce.
Rinchiudere questo potere, trattenerlo, rifiutarlo, significa non generare, non creare.
Perciò siate consapevoli dei vostri poteri interiori, imparate a comprenderli in profondità."
Attraverso Alessandra Moroni
Fare l'amore è meraviglioso, uno dei piacere più appaganti della vita.
Ma lo sai che quando fai l'amore con una donna o un uomo, sul livello energetico anche le vostre anime si fondono?
Questo può essere molto romantico, se hai trovato un partner affine, in un rapporto di puro amore.
Eppure , eppure...
Se il partner con cui fai sesso non è affine a te da un punto di vista dell'anima, qui potrebbero insorgere problemi.
In una società in cui il piacere è mercificato, il problema si diffonde a dismisura.
Questo perché, nella nostra società di oggi, manca la cultura spirituale e quello che un tempo era visto e vissuto come sacro, un piacere che coinvolge ogni parte dell'essere, qui acquisisce le caratteristiche di un piacere rivolto solo al corpo, che tiene a distanza il coinvolgimento del resto dell'essere.
È una divisione.
Siccome l'energia sessuale scatena potenti ritualistiche, durante un rapporto di questo livello la divisione viene amplificata al suo massimo picco.
Così, anche se l'avere molti partner sessuali ti può sembrare che faccia figo/a in realtà durante questi "rituali di divisione", in cui l'altro è una merce di scambio ed è interscambiabile con qualsiasi altro corpo, stai decretando che TU STESSO sei una merce di scambio, intercambiabile con qualsiasi altro corpo.
Perché l'universo rigira immediatamente a specchio tutto ciò che tu immetti nel campo di manifestazione.
Inoltre... C'è un inoltre...ahinoi...
Se quei partner con cui tu hai rapporti sono pesantemente parassitati e l'energia del loro campo energetico è sporca, tu ti becchi anche le loro parassitosi energetiche, con ritualistiche annesse se ce ne dovessero essere.
Sono anime che si fondono. Con i pro e con i contro.
Tutto, in questa società, ti sta dicendo a gran voce che sei solo un corpo e che gli altri sono solo corpi da sfruttare.
Hai mai ascoltato bene i testi delle canzoni? Ascoltali attentamente..."Io, che bacio lui, che bacia lei, che bacia noi, che bacia chi capita". I messaggi arrivano al tuo cervello inconscio come frecce.
Ricordati che non sei solo un corpo, ma che sei anche anima, energia, coscienza e che tutto ciò che immetti nel campo, ritorna a te.
Sesso e
contaminazioni
energetiche
articolo

Molte persone, in particolare le donne, vivono con il proprio lato maschile (yang) in disequilibrio. Per maschile non mi riferisco alla mascolinità, a connotazioni caratteriali o legate alla sessualità, bensì alla componente maschile energetica. Ogni individuo difatti presenta al suo interno una componente energetica maschile e femminile, che per fare funzionare bene "il sistema" devono essere entrambe attive e lavorare in perfetto equilibrio sinergico.
Una donna con la componente maschile bassa o assente, sarà una donna insicura, che fa fatica a scegliere per sè e facilmente condizionabile. Questo tipo di squilibrio accade in genere quando c'è una figura genitoriale maschile troppo forte e autoritaria, che reprime la persona confinandola spesso in un ruolo, tipico della mentalità maschilista e gretta. Oppure, al contrario, anche quando c'è un legame parentale con un maschile assente o debole. In tal caso la persona sentirà come una mancanza, una carenza nel suo maschile interiore, portando in sè un senso di vuoto, poca fiducia e una debole capacità di imporsi, derivante proprio dal fatto che tali qualità non le sono state trasmesse dalla figura genitore maschile della famiglia di origine. La donna che presenta un maschile interiore carente potrebbe inoltre andare a ricercare questa caratteristica in un partner, per compensazione, creando spesso dei legami di dipendenza affettiva.
Quando il maschile nella donna invece è troppo forte, la donna può diventare eccessivamente autoritaria, impositiva e anche in alcuni casi aggressiva. Anche questo è un meccanismo di compensazione inconscio, che porta ad una repressione della propria femminilità, nel tentativo di corrispondere ad un ruolo, che in genere è sempre anch'esso un ruolo imposto dalla famiglia di origine.
Portare consapevolezza su queste dinamiche interiori aiuta a mantenere una stato di armonia tra le due componenti yin e yang, in modo che si mantenga una condizione di equilibro e non ci sia la tendenza a sconfinare in una condizione o nel suo opposto.
Alessandra Moroni
L'importanza dello yang nella donna



